Cos’è il processo di conferma metrologica di uno strumento di misura

Siamo soliti eseguire le tarature degli strumenti di misura, perché questa operazione è richiesta dalle norme sul sistema di gestione qualità, un po’ come se fosse un’imposizione.

Nell’ articolo Perchè Tararare uno strumento abbiamo parlato di questo.
Il cliente che riceve il certificato di taratura, spesso si limita alla registrazione e non sa come invece dovrebbe utilizzare il documento che viene rilasciato dal laboratorio di taratura.

Iniziamo con il pensare che la taratura, non è un’operazione fine a sé stessa, oltre a definire le caratteristiche metrologiche dello strumento, può essere utilizzata per eseguire la conferma metrologica.

Entrambe le operazioni sono fondamentali per garantire che gli strumenti di misura rientrino nelle specifiche prefissate dall’organizzazione e vengono utilizzati per la verifica di conformità dei prodotti e dei servizi erogati in modo idoneo.

La ISO 9001:2015 al paragrafo 7.1.5.2 prevede che l’organizzazione metta in atto programmi di verifica che possano garantire che le apparecchiature di misura siano adatte all’utilizzo previsto, e debbano garantire la validità dei risultati di misura.

ISO 9001:2015 7.1.5.2

Questo vale anche per i dati derivati dalle tarature eseguite internamente all’azienda.

Come dicevamo in precedenza la taratura non è fine a sé stessa ed è utile anche per eseguire la conferma metrologica. La conferma metrologica è un’attività che prevede l’utilizzo del documento di taratura e dei dati contenuti in esso. Il concetto di “conferma metrologica”, viene descritto nella norma UNI EN ISO 10012: 2004 “Requisiti per i processi e le apparecchiature di misurazione”, ed è il seguente:

Insieme di operazioni richieste per garantire che un’apparecchiatura per misurazione sia conforme ai requisiti per l’utilizzazione prevista.

La conferma metrologica di uno strumento di misura è solitamente suddivisa in 3 fasi:

Prima fase: Taratura;

Seconda fase: Definizione dei criteri di accettazione;

Terza fase: Esecuzione della conferma metrologica, e definizione dell’intervallo di conferma.

Prima fase: Taratura.

Per la prima fase l’organizzazione si può affidare ad uno dei laboratori di taratura Accredia LAT. Questi laboratori sono qualificati all’utilizzo di procedure, personale ed apparecchiature idonee allo scopo di accreditamento, secondo la norma ISO/IEC 17025. È importante precisare che la taratura di per sé non assicura che lo strumento sia conforme alle specifiche prefissate, poiché i laboratori solitamente non rilasciano informazioni circa la conferma metrologica, ma forniscono solamente gli errori di misura dello strumento, rispetto al campione di riferimento utilizzato dal laboratorio.

La seconda fase: definizione dei criteri di accettazione.

Devono essere decisi in funzione dell’utilizzo dello strumento, per un determinato processo aziendale.

La terza fase: conferma metrologica.

Consiste nel confronto dei dati di misura, presi dalla taratura appena eseguita (ultima), rispetto ai dati raccolti nella taratura precedente. Durante le fasi di confronto delle due tarature, è fondamentale considerare anche l’incertezza di misura attribuita al misurando. L’incertezza di misura è il parametro associato al risultato di una misurazione che caratterizza la dispersione dei valori che possono ragionevolmente essere attribuiti al misurando. (secondo la UNI CEI ENV 13005). Se durante il confronto tutti i punti di misura rientrano nelle specifiche prefissate, lo strumento è confermato metrologicamente, e non resta che decidere con quale intervallo temporale rieseguire la conferma.

La Norma ISO 14253-1 descrive la regola decisionale da utilizzare per capire se lo strumento è in conformità secondo le specifiche definite dall’utilizzatore.

Dalla rappresentazione grafica si capisce quale sia l’importanza attribuita all’incertezza di taratura, poiché essa influisce negativamente, restringendo la zona di sicura conformità dello strumento.

Nel caso in cui lo strumento non sia all’interno della zona di sicura conformità, è necessario eseguire la messa in punto (dove possibile), ovvero il riallineamento dei valori di misura rispetto a quelli di riferimento.

Potrebbe interessarti l’articolo AS FOUND AS LEFT .

Nel caso estremo in cui, anche dopo la messa in punto, lo strumento non rientra nella zona di sicura conformità, lo strumento andrà declassato (utilizzandolo in attività di misura con un livello di precisione inferiore) o Accantonato (Segregare anche in ubicazione segnalata e identificarlo come non utilizzabile).

Ecco il diagramma di flusso che descrive le regole decisionali da utilizzare durante le fasi di conferma metrologica.

La definizione della Conferma
Il Flusso per la conferma Metrologica

Enrico Reccagni

Enrico Reccagni

Responsabile Sistema Gestione Qualità ISO 17025