Parlare la giusta lingua in metrologia, differenza tra taratura e calibrazione

Le parole sono importanti

Palombella rossa, film italiano del 1989 diretto e interpretato da Nanni Moretti.

L’utilizzo di parole corrette in metrologia è molto importante, per farsi capire bisogna parlare la stessa lingua.

Per trasferire le corrette informazioni, è fondamentale utilizzare termini appropriati.

Il Vocabolario di Metrologia Internazionale

Negli anni ’80 i metrologi di fama mondiale hanno intuito, l’esigenza di uniformarsi, favorendo lo scambio di informazioni, in modo corretto, certo, di fatto eliminando i fraintendimenti generati fino a quel giorno.

Nacque così nel 1984 a cura dell’ISO (International Organization for Standardization, trad. Organizzazione internazionale per la normazione), il primo Vocabolario di Metrologia Internazionale, nel quale sono definiti i concetti fondamentali e generali utilizzati in metrologia. Negli anni il VIM si è evoluto diventando una vera e propria Norma, la UNI CEI 70099.

Ma cosa significa realmente usare termini corretti?

Per farvi un esempio, uno dei termini spesso utilizzati in Italiano per definire la taratura, è la parola calibrazione. Questa parola, frequentemente utilizzata da chi si occupa di misure, è infatti da bandire, poiché deriva dalla traduzione inglese del termine Calibration. Proviamo ora, con l’utilizzo del V.I.M., a capire cosa realmente significano questi termini.

Riportandolo da VIM:

Taratura: operazione eseguita in condizioni specificate, che in una prima fase stabilisce una relazione tra i valori di una grandezza, con le rispettive incertezze di misura, forniti da campioni di misura, e le corrispondenti indicazioni, comprensive delle incertezze di misura associate, e in una seconda fase usa queste informazioni per stabilire una relazione che consente di ottenere un risultato di misura a partire da un’indicazione.

Il VIM inoltre aggiunge la seguente nota nazionale: Il termine «calibrazione» non dovrebbe essere usato per designare la taratura, proprio perché di per sé forviante.

Il termine calibrazione, correttamente tradotto in inglese con adjustment, produce un significato differente, poiché in metrologia il termine aggiustamento (adjustment) significa regolazione di un sistema di misura.

Questo termine è descritto nel VIM nel seguente modo.

Regolazione di un sistema di misura (aggiustamento): insieme di operazioni svolte su un sistema di misura, affinché esso fornisca indicazioni prescritte in corrispondenza di determinati valori di grandezze da sottoporre a misurazione. Nella nota 2 del VIM infatti si precisa: La regolazione di un sistema di misura non dovrebbe essere confusa con la sua taratura, che è un prerequisito della regolazione.

Perchè Tarare uno Strumento di misura

Spesso in azienda ci si domanda il perché è necessario tarare uno strumento di misura. La risposta è molto semplice. In azienda è importante eseguire misure affidabili, per evitare sprechi ed eventuali contestazioni da parte dei clienti, in particolare se si tratta di merci di valore.

Bene, ora che abbiamo capito l’importanza di una taratura, è il caso di capire anche quali strumenti verificare tramite il controllo di taratura e in quali modalità.

In generale devono essere verificati tutti gli strumenti che vengono utilizzati in azienda.

L’approccio dovrebbe essere quello di stabilire quali strumenti usare come campioni di riferimento e quali come strumenti operativi.

Come strumenti campioni si intendono gli strumenti riferibili al Sistema Internazionale, questi non saranno utilizzati nei processi produttivi, ma è fondamentale il controllo, presso un laboratorio esterno accreditato, secondo la Norma ISO 17025, perché saranno utilizzati per trasferire riferibilità metrologica agli strumenti operativi. Cosa vuol dire riferibilità metrologica? dal VIM, Vocabolario di Metrologia Internazionale, il termine riferibilità è la proprietà di una misura di essere rapportata con valori noti a campioni appropriati, attraverso una catena ininterrotta di confronti.

Gli strumenti operativi invece sono gli strumenti di lavoro, utilizzati nei processi produttivi e di verifica di qualità del prodotto finale, questi possono essere verificati internamente con campioni di riferimento, o inviati in taratura esterna presso un laboratorio accreditato.

La Norma ISO 9001:2015 al punto 7.1.5.2 richiede infatti che gli strumenti, che devono garantire la fiducia circa la validità dei risultati di misura, vengano tarati, identificati e salvaguardati da eventuali danni e deterioramenti che possono invalidare il loro stato di taratura e buon funzionamento.

La gestione in qualità degli strumenti di misura, risulta difficile se non ci si affida ad un sistema centralizzato, che ci aiuta a mantenere in ordine tutti gli strumenti presenti in azienda.

Uno degli strumenti spesso utilizzati in azienda è infatti un database come il ByteGS, che può raggruppare tutte le informazioni necessarie alla gestione corretta degli strumenti.

Avere a portata di click ogni informazione e ogni documento riferito ad ogni singolo strumento è di importanza vitale, per far sì che ogni operatore non incorra in errori durante le fasi di misura.

 

Punti di taratura

Partendo dalla definizione di Conferma metrologica dettata dalla UNI EN 10012:2004 : “Insieme di operazioni richieste per garantire che un’apparecchiatura per misurazione sia conforme ai requisiti per l’utilizzazione prevista”.

Uno di questi requisiti sono proprio le misure che realmente si andranno a realizzare rispetto al range dello strumento.

Ad esempio se realizziamo misure di un albero Ø8,8 mm con un micrometro con un range 0:25 mm, si dovrà tenere conto di questa misura. Se non si dichiara nulla viene eseguita una taratura ad esempio a 5 punti su 5;10;15;20;25 mm.

Non abbiamo molte informazioni sulla misura che realmente facciamo.

Definiamo quindi una Scheda di controllo definendo i punti di taratura, andando a limitare il campo nell’intorno delle misure che si devono poi realmente fare.

Ad esempio si andranno a definire i punti nell’intorno 8,8mm, mantenendo 5 punti limitiamo il range di utilizzo a 8:10mm ottenendo 8,4; 8,8; 9,2; 9,6; 10mm.

Con ByteGS è possibile creare dei piandi controllo che chiamiamo Ricette, ecco una simulazione di ricetta per un micrometro 0-25mm che deve isurare 8,8mm.